Bordo Campo

Foggia, la prova del 9: previsti 6mila tifosi allo Zac

Il Corriere dello Sport, nell’edizione odierna del 26 Ottobre, fa il punto su Foggia-Benevento (qui vi diciamo dove vederla): “E’ l’ostacolo più alto da saltare: Cudini considera il Benevento forse il vero avversario da battere. «Incontriamo una squadra forte – dichiara – che sta trovando una sua identità ben precisa. Ha tutte le carte in regola per un campionato di vertice». Partita (calcio d’inizio ore 20.45) che il Foggia affronta davanti ai suoi tifosi senza dispensare troppe certezze alla vigilia, com’era invece successo in vista del Crotone”.

“Forse è un bene, a giudicare da com’è andata in Calabria (2-1). Però i rossoneri adesso hanno la necessità di tornare a far punti per non perdere di vista il ricordo e l’ebbrezza dell’alta classifica. «Sono queste le partite che devono darci una dimensione di squadra – sottolinea il tecnico – noi vogliamo starci nelle zone alte della classifica. Dobbiamo affrontarle con la giusta determinazione, come abbiamo saputo fare in questo primo scorcio di campionato»” – si legge sul Corriere.

Resta aggiornato, iscriviti al nostro canale WhatsApp! Continua a leggere il testo dopo la foto.

Immagine in evidenza: mister Mirko Cudini – crediti: foto di Mario Mescia/lagoleada.it (RIPRODUZIONE VIETATA)

“Il Foggia si presenta al cospetto dei sanniti con un’immagine sbiadita, una squadra in crescita ma ancora indecifrabile. Ha cambiato almeno tre abiti la formazione di Cudini in appena nove partite: sterile in zona-gol fino alla quarta giornata, straripante e vincente dalla quinta all’ottava, ora prevedibile e rimontata come si è visto nell’ultima sfida di campionato. «Serve più equilibrio – condivide l’allenatore – va migliorata la gestione della partita, anche se a Crotone abbiamo iniziato e finito la gara in crescendo. Le variabili sono diverse, non tutte le partite sono uguali. Nelle ultime gare forse abbiamo lasciato qualcosa nel finale non è il caso però di Crotone dove siamo stati in partita fino alla fine. Ci è mancato qualcosa, d’accordo. C’è l’aspetto psicologico che comunque conta molto. Dobbiamo raggiungere più equilibrio, condivido»” – si legge sul quotidiano.

Allo Zaccheria i rossoneri ritrovano il proprio pubblico (attesi almeno 6mila spettatori, gara vietata per motivi di ordine pubblico alla tifoseria ospite) e un assetto di squadra che risentirà probabilmente di un po di turnover. E’ un Foggia che ha bisogno soprattutto di sbloccarsi in area di rigore, segna solo Tonin (quattro reti) e pochi altri (Schenetti, due). Questione aperta, ma Cudini non sembra d’accordo: «La mia unica preoccupazione è di avere tutti gli effettivi a disposizione. Sappiamo poi come funziona nel calcio: basta toccare mezzo pallone e può seriamente finire dentro, oppure ci provi per dieci volte senza riuscirci. Gli attaccanti insieme finora hanno giocato pochissimo, chi ha giocato di più finora sono soltanto Peralta e Tonin. L’affiatamento e la chiave fondamentale per migliorare le dinamiche attuali»” – conclude CdS.

Resta aggiornato, iscriviti al nostro canale WhatsApp!

Redazione

Share
Published by
Redazione
Tags: inprima

Recent Posts

Gigi Riva: biografia e vita dell’uomo che poteva andare ovunque e scelse la Sardegna

Ci sono storie sportive che parlano di calcio e basta. Poi ci sono storie che…

2 ore ago

Ronaldo il Fenomeno: il calciatore che sembrava inventato

Ci sono giocatori che vincono campionati, giocatori che segnano gol importanti, giocatori che lasciano un…

1 settimana ago

Grande Torino: la storia della squadra più forte d’Italia

Ci sono storie nel calcio che vanno oltre il calcio. Storie in cui i numeri…

2 settimane ago

Lionel Messi: biografia, carriera, record e stile di gioco del fuoriclasse argentino

Biografia completa di Lionel Messi, carriera, record, stile di gioco e successi del fuoriclasse argentino…

4 settimane ago

La storia della Serie A: nascita, evoluzione e mito del campionato italiano

La storia della Serie A attraversa oltre un secolo di passioni, rivalità e imprese sportive…

1 mese ago

Kaká, dalla magia al AC Milan al trionfo del Ballon d’Or: la storia di un numero 10 unico

Quando si parla di talento puro unito a eleganza e visione di gioco, il nome…

1 mese ago