Lo storico capitano del Foggia, Gianni Pirazzini, ha inviato una lettera a La Gazzetta dello Sport. Ecco il contenuto:

Da bandiera e simbolo del passato, voglio unirmi agli appelli che da più parti stanno arrivando. Questo è il tempo della vicinanza alla città, prima ancora che alla squadra. Non ci meritiamo il clamore della cronaca nazionale del fine settimana passato. L’esibizionismo di pochi scalmanati va isolato, non può macchiare l’orgoglio di una tifoseria che bene ha fatto a prendere le distanze; quelli che fanno sacrifici pur di seguire il Foggia in giro per l’Italiai veri tifosi, sanno quanto è stato difficile riemergere dopo gli anni bui. Che si contesti pure se è il caso, ma l’autolesionismo ora proprio non ci serve. Spiace apprendere che la società vive un momento di seria difficoltà. Forse i Sannella pagano l’inesperienza di chi si è affacciato al calcio da poco. Vanno sostenuti, con la speranza che le difficoltà restino circoscritte a questa fase e che si impari dagli errori commessi. In futuro si dovrà programmare in maniera più lungimirante. A Grassadonia auguro di far valere il suo spirito di rivalsa, di trasmetterlo al gruppo, di creare uno zoccolo duro nello spogliatoio. Va reso omaggio comunque a un altro foggianoPadalino ci ha provato, ha pagato errori non solo suoi. L’appello più importante è ai calciatori. Siate capaci di trascinare il pubblico dalla vostra parte, con la grinta e il rispetto per la maglia. Solo cosi il Foggia può salvarsi”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport/l’Immediato

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