Playoff Lega Pro

Foggia, una città che sogna il riscatto

Alle 12.21 di questa mattina, il Foggia è partito alla volta di Lecco, facendo prima scalo a Milano. L’aereo è atterrato all’aeroporto di Linate alle 13:30 circa.  Dopo la sconfitta di martedì e le molteplici polemiche sul discutibile arbitraggio del signor Kevin Bonacina, gli uomini di Delio Rossi sono chiamati a compiere l’impresa per ribaltare l’1-2 dello Zaccheria e cercheranno di farlo al Rigamonti-Ceppi di Lecco, dove è in programma la gara di ritorno dei playoff alle 17:30. Del resto, non sarebbe la prima volta perché i rossoneri, nel corso dei playoff, si sono resi protagonisti di clamorose rimonte e gol nei minuti finali, sin dalla gara d’esordio contro il Potenza.

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Immagine in evidenza: uno scatto di Foggia-Lecco (andata finale playoff Serie C 2022/23) – crediti: foto di Luigia Spinelli (RIPRODUZIONE VIETATA)

Dunque, il Foggia che è atterrato in terra lombarda non ha intenzione di fare la comparsa, ma vuole riprendersi a tutti i costi la Serie B, che al momento gli uomini di Foschi vedono più vicina, se non addirittura cosa già fatta, come dichiarato dal patron del Lecco Paolo Di Nunno qualche giorno fa.

Il Foggia in B non sarebbe solo un traguardo sportivo

Nel capoluogo dauno, da più di dieci giorni, non si parla d’altro: c’è solo il Foggia nella mente e nelle parole della gente che entra nei bar, nei supermercati e che gira gli angoli delle strade della città. Un entusiasmo che non si respirava da un po’ di anni, se consideriamo che Foggia viene da uno dei periodi più bui della storia, – soprattutto sul piano politico – sciolta per mafia e commissariata da più di due anni e in questo momento c’è voglia di riscatto. Da quasi un anno è stato riattivato l’aeroporto Gino Lisa, una ventata di speranza in più per provare a rilanciare la città – spesso sottovalutata – che, indubbiamente, avrebbe delle potenzialità enormi da un punto di vista produttivo, vista la sua posizione favorevole che la vede al centro del Tavoliere, la seconda pianura più vasta d’Italia.

Dunque, anche lo sport può contribuire alla crescita della città, nota ormai solo per episodi negativi. La Serie B sarebbe l’occasione giusta per riaffacciarsi a palcoscenici del calcio più prestigiosi e per cominciare a parlare anche di cose belle.

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Immagine in evidenza: la Fontana del Sele a Foggia – crediti: foto di Mario Mescia/lagoleada.it (RIPRODUZIONE VIETATA)

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