Zeman, crediti: futbolismo.it
E’ il 13 dicembre 1992: alla fine del primo tempo di Foggia-Juve è 0-0. Nello spogliatoio dello Zaccheria, Zeman parla ai suoi: “Bene, adesso abbiamo finito il riscaldamento. Possiamo iniziare a giocare“.
E così fare due gol a Peruzzi diventa facile come saltare da un gradone all’altro: vantaggio con azione mandata a memoria e incursione di Bresciani. Poi il raddoppio con altro taglio di Mandelli e sublime esterno destro sull’uscita del portiere. Foggia-Juve 2-1.“Non sopporto il giocatore che se ne frega del gruppo, che vive da solo”.
Fine analoga allo Zaccheria lo farà anche il Milan dei record, in bambola per un tempo. Allo scadere il risultato sarà 2-2, con un rigore parato a Di Biagio. Il Foggia si salva con largo anticipo, contrappasso della Fiorentina di Cecchi Gori che retrocede con Brian Laudrup, Effenberg, Batistuta e Baiano: “Ci davano con meno di dieci punti. Siamo arrivati quasi in UEFA”.
Fonte: Il Nobile Calcio, foto di Zeman del 1989, crediti: futbolismo.it
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