sabato, 15 Giugno, 2024

Foggia, De Finis-Salandra valutano di contribuire alla gestione del club

La cordata De Finis-Salandra valuta di contribuire alla gestione del Foggia. La debitoria intanto potrebbe essere lievitata

Da una parte l’attuale società del Foggia, Nicola Canonico, che si muove silenzioso verso l’iscrizione al campionato (qui l’articolo dedicato). Dall’altra proseguono i contatti con la cordata De Finis e Salandra per un obiettivo più a lunga scadenza. Non si tratterebbe di un ribaltone societario ma piuttosto, “una corrispondenza tra l’uomo di Modugno e gli imprenditori foggiani che nella prossima stagione agonistica potrebbero affiancarlo (l’ipotesi al vaglio) nella condivisione parziale dei costi di gestione, riferiscono i colleghi del Corriere dello Sport.

Si tratterebbe di un contributo di non meno di 500mila euro, analogamente a quanto già successe nella stagione 2021-2022. I contatti fra Canonico e De Finis/Salandra sono ripresi grazie all’intermediazione del Comune che sulla vicenda ha assunto una posizione di riserbo (qui la nota del Comune): “Il nostro riserbo non significa disinteresse, stiamo lavorando per dare al Foggia un futuro stabile e duraturo”, le parole della sindaca Maria Aida Episcopo.

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Canonico Foggia
Immagine in evidenza: il patron del Calcio Foggia 1920, Nicola Canonico – crediti: foto di Mario Mescia/lagoleada.it (RIPRODUZIONE VIETATA)

De Finis e Salandra non mollano l’idea Foggia anche in forma differente

Si studia perciò la formula per sostenere Canonico nella sua operazione di rilancio del Calcio Foggia, come già scritto su queste colonne nell’edizione di ieri. Il patron non fa mistero di essere pronto ad accogliere nuovi sostenitori che condividano la gestione ordinaria del club, da sponsor semplici o sostenitori, così da elevare il budget societario in vista delle prossime incombenze che attendono in club (scelta dell’allenatore e mercato)”, scrive CdS.

“Intanto la debitoria, cristallizzata nei bilanci societari in 2,4 milioni di euro al 31 marzo 2024, sarebbe lievitata oltre i 3 milioni in considerazione dei costi di gestione del periodo aprile-maggio 2024 e del pagamento degli stipendi ai tesserati fino al 30 aprile (circa un milione di euro) da onorare, regolamento
alla mano, entro il 30 maggio”
, spiega il Corriere.

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