Cosenza storico a Brescia. Centrata l’ennesima salvezza-miracolo. A Brescia finisce 1 a 1 grazie a Meroni al 95′.
Follia e violenza del tifo bresciano e partita finita prima del tempo di recupero.
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Il Cosenza calcio compie un altro miracolo sportivo, solo qualche mese fa impensabile, e nella gara di ritorno dei playout in Lombardia contro il Brescia, e conquista il diritto a rimanere in Serie B, mai come quest’anno vera e propria A2. Decisiva la gara vittoriosa di andata al San Vito-Marulla di una settimana fa ma ancor più decisivo Meroni al 95’ al Rigamonti.
Una rete che ha pareggiato il goal bresciano di Bisoli e che ha chiuso i conti definitivamente di una stagione, ancora una volta, travagliata. Sin ora abbiamo raccontato di sport ma dopo la rete di Meroni a Brescia si è raccontato di tutto tranne che di vicende calcistiche. A 45 secondi dalla fine i tifosi locali hanno iniziato un vergognoso lancio di fumogeni in campo, proprio in direzione della porta di Micai.
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Dopo un tentativo addirittura di invasione del tifo bresciano l’arbitro Massa ha sospeso l’incontro. Non è bastato l’intervento della polizia per calmare gli animi. La violenza dei bresciani si è sfogata fuori lo stadio con petardi lanciati verso il settore del tifo cosentino. L’arbitro è stato costretto, dopo mezz’ora di attesa, a fischiare tre volte e decretare così la fine dell’incontro. La cronaca della folle nottata bresciana riferisce anche di un’auto di un calciatore di casa bruciata, scontri con ben sette feriti tra locali e polizia.
In tal contesto difficile parlare di sport ma per giusto merito della squadra rossoblù possiamo dire che il tecnico Wiliam Viali, subentrato a dicembre ed esordiente in B, ha compiuto un autentico miracolo sportivo. La squadra con Dionigi ad inizio stagione aveva sofferto la mancanza di un’anima vera. Con l’arrivo di Viali tutto è cambiato, a partire da una campagna di rinforzamento a gennaio che ha portato in riva al Crati gente di categoria che ha fatto la differenza nel risalire la classifica di Serie B. A gennaio il Cosenza era inesorabilmente ultimo. Tra gli eroi della stagione c’è sicuramente il portiere Micai, arrivato dalla Salernitana a gennaio ed è diventato subito un leader.
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Fondamentali, poi, anche gli innesti di Marrase D’Orazio. Con loro hanno preso ritmo anche Brescianini e Voca, poco incisivi sino a gennaio. Citazione a parte merita Marco Nasti, appena 19 anni ed al primo campionato professionistico dopo l’esperienza in primavera con il Milan. I suoi 5 goal hanno avuto un peso enorme, l’ultimo all’andata proprio contro il Brescia che ha cambiato prospettiva alla sua squadra. Da ricordare anche la sua doppietta nel finale contro la Reggina a febbraio, forse la vera gara spartiacque del Cosenza in questo campionato difficilissimo. Capitolo a parte e di cuore per il vero pupillo di Cosenza, Aldo Florenzi, il giovane centrocampista rossoblù è stato l’anima di questa squadra con il suo talento cristallino.
Nel finale ha avuto qualche acciacco fisico ma Aldo, attaccatissimo alla città di Cosenza, ha stretto i denti ed ha dato il suo contributo di cuore e carattere, oltre che tecnico. Archiviata la festa, ora si dovrà ragionare sul futuro del Cosenza. Il pubblico ha mostrato, dopo la contestazione dei mesi invernali e lo stadio semi vuoto, attaccamento risultando decisivo, con il sold out del Marulla contro Cagliari e Brescia nella gara di andata dei play-out. Il Cosenza ha centrato la permanenza in B per il quinto anno ma gli ultimi tre sono stati travagliati. Il tifo chiede, giustamente, ora un campionato, perlomeno, più tranquillo. Tuttavia, non bisogna dimenticare che questa B è un torneo difficilissimo con grandi squadre. In C sono finite piazze importantissime come Brescia, Spal (Ferrara) e Benevento ed il Cosenza, in queste condizioni, ha fatto qualcosa di importantissimo. Serve sicuramente programmazione, la società è stata fortunata in alcune scelte arrivate in corsa ma ora c’è bisogno di stabilità. La città chiede subito la riconferma dell’allenatore Viali e la costruzione attorno a lui di una squadra competitiva e con un progetto serio. Nelle prossime settimane sapremo, ora Cosenza e la provincia si godono la loro Serie B.
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