Cosa accadrà per la Champions League e l’Europa League? Oggi, La Gazzetta dello Sport ha approfondito la questione anche sul discorso del calendario: “La domenica di coppe e il mercoledì di campionato. Possibile? Ora sì. Una piccola rivoluzione. Una decisione d’emergenza che impatterà sul percorso finale di coppe e tornei nazionali, ma difficilmente riguarderà l’Italia. Di tutte le nazioni interessate, la nostra è quella con il campionato più congestionato (e più giornate da recuperare)”.

L’obiettivo della UEFA: giocare integralmente la Champions e l’Europa League

L’obiettivo è salvare tutti i campionati. Ma la Uefa non vuole rinunciare alle sue coppe dopo aver ‘sacrificato’ l’Euro (anche perché meno partite sono meno ricavi). Cercherà in tutti i modi di giocare integralmente la Champions e l’Europa League (rispettivamente con i recuperi delle partite di ritorno di Juve-Lione e Barcellona-Napoli, e le due partite di andata e ritorno di Inter-Getafe e Siviglia-Roma). Ma come si fa? ‘Confondendo’ i campionati e le coppe” – così riferisce la Gazzetta.

La UEFA ha già individuato 7 possibili calendari: tutto dipenderà dall’evoluzione del virus

Il quotidiano spiega poi il reale problema: “Naturalmente, prima si parte e più sarà tutto regolare. Ma è impossibile stabilire un inizio e una fine. Dipende dalla curva di contagio del virus. L’Uefa ha intanto individuato 7 possibili calendari, dal più ottimista al più pessimista. All’interno della ‘legge quadro’: finire tutto entro il 30 giugno. Con la finale di Europa League mercoledì 24 giugno a Danzica, e quella di Champions il 27 giugno a Istanbul. Se le due città avessero problemi, piani-B virtualmente già pronti. Da Wembley a Roma ci sono alcune città pronte a ospitare l’epilogo di questa stagione”.

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