Vigilia di campionato per il Foggia che domani affronterà il Taranto allo Zaccheria nell’infrasettimanale, gara valida per la 25ª giornata di Serie C girone C. Pochi minuti fa, Fabio Gallo ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa.

Le parole dell’allenatore dei rossoneri:

Con il Pescara abbiamo meritato la vittoria. Domani affrontiamo un avversario complicato perché hanno un allenatore che conosce questa categoria. Non dobbiamo pensare che sia la stessa partita di domenica. Se siamo maturi non dobbiamo commettere più errori. Dopo Pescara ho detto ai ragazzi che non ho tempo per i sorrisi. A parte qualche problema fisico la squadra sta bene. Finalmente oggi è il 31 gennaio, ci sarà un gruppo che dovrà lavorare al massimo fino alla fine della stagione. Deve essere un gruppo che accetta la concorrenza e di confrontarsi con calciatori bravi, se vuole giocare a Foggia, altrimenti si va a giocare in qualche altra squadra. 

Le altre squadre hanno avuto poca continuità, gli intoppi esistono per tutti, tranne se non sei il Catanzaro di quest’anno. Però noi dobbiamo provare a mantenere la continuità, è l’approccio di una squadra vincente. A Pescara sul 4-0 continuavo ad urlare non per fare il quinto gol ma per non prenderlo, perché non prendere gol è un segnale forte per la difesa, per il portiere e per tutti. L’approccio deve essere quello di non prendere mai gol, anche se sei sul 4-0.

Gallo predica calma: “Quarto posto? Il fiato…

Non c’è assolutamente euforia e non c’è l’obiettivo del quarto posto. Io penso solo alla partita che andiamo ad affrontare. Non dobbiamo sprecare fiato perché dobbiamo usarlo per giocare. Domenica, mentre tornavamo da Pescara, mi sono girato e ho guardato i miei calciatori. Non volava una mosca e ai miei collaboratori ho detto che era il clima giusto. Non è il momento di esultare, dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto ma in modo corretto.

Gallo
Immagine in evidenza: uno scatto di Pescara-Foggia (Serie C – girone C 22/23) – crediti: foto di Luigia Spinelli (RIPRODUZIONE RISERVATA)

Infortunati? Non faccio nomi, ma sicuramente c’è qualche problemino. Ho allenato tanti ragazzi giovani nella mia carriera e cerco di farli crescere, come sta capitando con Iacoponi e me lo tengo stretto.

Ogunseye? Non l’ho rigenerato, gli ho dato solo fiducia. Ho sempre saputo che tipo di giocatore è e nel momento in cui la sua condizione fisica è risultata ottimale è migliorato. Se giochi nel Foggia non puoi pensare che esisti solo tu, devi sapere che puoi finire in panchina, altrimenti non saresti a Foggia e mi auguro che sia chiaro a tutti. Stiamo cercando di migliorare il gruppo. Cercheremo di fare qualche altra cosa e quelli che arriveranno dovranno mettersi in competizione con quelli che ci sono e viceversa. Se vuoi stare a Foggia devi accettare questa concorrenza.

La squadra è cresciuta fisicamente e tatticamente. Voglio che la mia squadra sia corta, poi dipende dalla partita perché a Pescara abbiamo avuto un atteggiamento diverso, sapevamo che nel riconquistare la palla avremmo potuto farli male con le ripartenze.

Sarà una partita diversa rispetto a quella di domenica. Foggia-Taranto è un’altra partita. Dobbiamo essere bravi a cambiare il vestito.

Il girone di ritorno è sempre un altro campionato, storicamente le squadra vanno più forte. Ad esempio il Messina ha cominciato a correre e ad accorciare la classifica. Avellino e Crotone si sono rinforzate, quando cambi molto non è semplice perché sempre undici calciatori scendono in campo. I giocatori nuovi che sono arrivati qui  – conclude Gallo – dovranno guadagnarsi la fiducia. Secondo me gran parte delle squadre manterrà la stessa ossatura”.

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