Sono giorni caldi in casa Juve che è alle prese con il mercato in uscita. Marina Granovskaia è attesa a Milano (sede del calciomercato) per trattare alcuni calciatori bianconeri. Il nome nuovo che Maurizio Sarri ha fatto è quello di Miralem Pjanic, giocatore che andrebbe a completare il centrocampo. La Juventus ha già fatto sapere che non prenderà in considerazione offerte al di sotto dei 100 milioni.

D’altro canto il Chelsea, che scorsa settimana aveva già trovato l’accordo con Rugani (4,5 milioni a stagione) e aveva cominciato a trattare anche Gonzalo Higuain, sarebbe disposto a fare un ulteriore sforzo economico, offrendo ai bianconeri quasi 200 milioni per aggiudicarsi i 3 calciatori. La concorrenza, però, non manca perché Higuain è stato già contattato da Leonardo, che è appena diventato nuovo direttore tecnico del Milan e sta trattando con la dirigenza bianconera. Potrebbe complicarsi anche Rugani perché nelle ultime ore si sta parlando di uno scambio Bonucci-Caldara e in quel caso Massimiliano Allegri non vorrebbe privarsi di entrambi i difensori, considerati dal tecnico fondamentali per il progetto, essendo giovani, forti e promettenti. Per Pjanic c’è da battere la concorrenza del Manchester City che sta lavorando sottotraccia per il centrocampista bosniaco, nonostante le smentite di Pep Guardiola. Abramovich non teme la folta concorrenza perché vuole costruire una corazzata per tornare subito campione d’Inghilterra e per arrivare fino in fondo in Europa League.

Higuain, Pjanic e Rugani
Da sinistra: Higuain, Pjanic e Rugani, i 3 obiettivi del Chelsea di Maurizio Sarri, crediti: gazzetta.it

Con la cessione di Pjanic, la Juventus ha già pronto un colpo stellare a centrocampo, Milinkovic-Savic della Lazio. Lotito chiede oltre 100 milioni e il club bianconero, a quel punto, potrebbe accontentare il presidente biancoceleste. Sullo sfondo rimane accesa la fiamma Paul Pogba, che non disprezzerebbe il ritorno in maglia bianconera, ma c’è il nodo ingaggio da sciogliere perché il francese guadagna oltre 15 milioni all’anno.

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