Terremoto nel calcio dopo l’inchiesta “Corner Bet” che ha portato a tre arresti da parte della Polizia Postale di Caserta, uno dei quali Giordano Maccarrone, difensore del Foggia.

I fatti però risalgono alla scorsa stagione, quando il calciatore giocava nel Bisceglie, e il club rossonero ha già chiarito la sua totale estraneità ai fatti.

L’intercettazione che ha incastrato Maccarone

Come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, le indagini sono partite dalla denuncia di un titolare di un centro scommesse che si è visto sottrarre somme di denaro dai suoi conti online mediante accesso non autorizzati.

“Se non mi faranno giocare sabato… Siamo rovinati!”, sarebbero queste le parole incriminate, pervenute dopo diversi controlli effettuati sugli smartphone degli interessati ma non solo.

Maccarrone già fuori rosa da venti giorni

Nel comunicato stampa, diramato dalla società Calcio Foggia 1920, viene chiarito come Maccarrone fosse in realtà già fuori rosa da una ventina di giorni “per motivi tecnici e disciplinari“.

Ninni Corda, nella conferenza stampa di sabato, ha preferito non commentare dal momento che i fatti sono accaduti in un altro club, limitandosi a chiarire – ancora una volta – come il giacatore si trovasse già fuori rosa.

Felleca: “Rescissione già in programma per il 2”

Il presidente del club rossonero, Roberto Felleca, ha dichiarato ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com: “Lo abbiamo allontanato circa venti giorni fa per motivi disciplinari. Per il giorno 2 del mese era già in programma di rescindere il suo contratto”.

Nella foto Roberto Felleca, crediti: Antonio Errichiello

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