Ieri è stato il giorno della presentazione di Ezio Capuano come nuovo allenatore dell’Avellino.

Il 54enne si è dimostrato molto felice di essere stato scelto per guidare i Lupi, dopo l’esonero di Giovanni Ignoffo:

“Per me è come essere arrivato al Real Madrid. Allenare l’Avellino è il desiderio di tutti e il privilegio di pochi. Sono felicissimo.
Capuano bisogna conoscerlo. Io dico che la mia carriera l’ho distrutta un po’ da solo. Il mio modo istintivo di dire ciò che penso, la mia libertà, non ha sempre pagato in passato. Sono stanco di girare, vorrei aprire un ciclo ad Avellino, portarlo in Serie B e rimanere su questa panchina. Voglio dare una gioia ai miei figli, perché dicono sempre ‘papà è bravo, ma allena sempre in Serie C’. Questo non fa altro che darmi ancora più responsabilità”.

Come instaurare un legame viscerale con la piazza? Approssimativamente in questo modo…

“Più è bassa la categoria, più l’allenatore incide sul modo di giocare della squadra. Più è alta la categoria, più l’allenatore deve essere bravo a gestire. Proverò a fare entrambe le cose. Dobbiamo trovare le soluzioni migliori per fare un buon gioco e mettere gli attaccanti in condizione di segnare. Al momento per me i giocatori dell’Avellino sono meglio di Messi.
Cosa penso del calendario difficile? Non ho paura e nemmeno la squadra ha paura, al massimo grandissimo rispetto. Domenica giochiamo con la squadra più forte in assoluto del girone, senza dimenticare quelle dopo, ma alla squadra un allenatore deve trasmettere certezze. Non ho mai pensato di rifiutare Avellino soltanto per il calendario che ci attende. Voglio conquistare questa piazza attraverso il lavoro, la serietà, la moralità e poi i risultati. Io una cosa la posso promettere a tutto il popolo avellinese: potremo anche perdere tutte le partite, ma noi andremo oltre la fatica, fino all’ultima goccia. Mi dovrete contestare se questo non dovesse accadere.
Se ci dovessimo salvare non farei nulla, perché dalla tifoseria non mi devo far perdonare niente. Io darei due litri di sangue per l’Avellino. I miei Lupi saranno affamati e sbraneranno tutti, ve lo assicuro. Ai tifosi non devo dire niente, perché non ci sono parole per descrivere il loro supporto: quest’anno hanno fatto addirittura più abbonamenti della Serie B. Questo dimostra l’amore che loro provano per l’Avellino e per la maglia bianco-verde. Li ho visti cantare ininterrottamente a Pagani per 100 minuti, li conosco bene i tifosi dell’Avellino. Sono sempre voluto venire ad allenare qui, ve lo assicuro”.

Immagine in evidenza: CalcioWeb

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