Cielo azzurro

Calcio femminile, Nazionale ricevuta al Quirinale da Mattarella

L’Italia femminile ha vinto il suo Mondiale, oltre l’eliminazione ai quarti di finale con l’Olanda.

L’ha vinto perché le Azzurre hanno saputo far appassionare quelli del

“Ma cos’è questo calcio femminile? Si può chiamare calcio?”,

l’ha vinto perché una Nazione intera ha sorriso ed esultato con loro, l’ha vinto perché anche nella sconfitta tutti erano pronti a sostenerle.

E oggi le nostre ragazze hanno ottenuto il giusto premio, venendo ricevute dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale (organico non al completo, presenti una decina). In sala anche il presidente del CONI Giovanni Malagò e il presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Mattarella: “Complimenti a tutte, non capisco la disparità di genere”

“Vi ho voluto incontrare per complimentarmi, avete fatto un ottimo Mondiale. Siete state motivo d’orgoglio per chiunque, il Paese ne necessita. Non ho potuto vedere la sfida con l’Olanda, forse è stato meglio… In ogni caso, voi il Mondiale l’avete vinto, primeggiando. Ritengo inaccettabile e irrazionale la differenza tra il calcio femminile e quello maschile, non la comprendo! È solo grazie a voi se le bambine si appassionano al calcio e vogliono emularvi, siete state grandi. Se con un pubblico così apparentemente ristretto abbiamo una Nazionale così, i margini di miglioramento sono enormi”.

Milena Bertolini (CT): “Orgogliosa di essere qui, reclamiamo i nostri diritti”

“Essere ospitati qui è un sogno, sono orgogliosissima. Solitamente viene al Quirinale chi vince qualcosa, noi non abbiamo vinto materialmente, ma moralmente abbiamo conseguito un successo. Non ci stancheremo mai di chiedere il riconoscimento e il rispetto dei nostri diritti, lotteremo per l’uguaglianza nello sport. Al presidente affidiamo le nostre speranze”.

Le fa eco il capitano Sara Gama, che cita il terzo articolo della Costituzione, richiamando al suo numero di maglia.

Malagò: “Ragazze eccezionali”

“Le ragazze sono state eccezionali, hanno fatto qualcosa di meraviglioso. Si potrebbe dire… scusate il ritardo! Vogliamo ringraziare ancora una volta Mattarella per la sua universale dedizione al mondo dello sport, nessuno si sente meno importante di altri”.

Gravina: “Abbattere qualsiasi differenza nello sport”

“Grazie alle ragazze abbiamo imboccato la giusta via per abbattere qualsiasi differenza di genere nel gioco del calcio. Abbiamo trionfato su ogni pregiudizio”.

Alla fine dell’incontro, regalati a Mattarella una maglia con il numero 1 sulle spalle e un pallone con tutte le firme delle Azzurre.

 

 

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