Nel corso delle prove libere 1 di F1, un razzo lanciato da ribelli yemeniti ha colpito uno stabilimento petrolifero di Aramco. Tutto ciò a poco più di 20 chilometri dal circuito, visibili fiamme e un’alta colonna di fumo mentre le monoposto circolavano.
Si è comunque deciso di scendere in pista per le prove libere 2, iniziate con 15 minuti di ritardo (18:15) rispetto al previsto.
Seguici anche su Telegram! Clicca qui! Continua a leggere il testo dopo la foto.
Al termine della seconda sessione di prove (alle 20:00), si terrà un incontro tra F1, FIA, team e piloti per discutere dell’attentato. Una riunione si è già svolta in precedenza, in cui Stefano Domenicali – A.D. di F1 – ha condiviso le informazioni ricevute dalle autorità locali, rassicurando tutti sulla sicurezza.
Ai microfoni di Sky, lo stesso Domenicali ha poi detto: “Stiamo monitorando la situazione e vi daremo aggiornamenti non appena ne avremo. Se è sicuro correre qui? Se siamo qua, è sicuro“.
Partner globale dal 2020 di F1, Aramco è sponsor principale sia del GP degli Stati Uniti che, da quest’anno, dell’Aston Martin.
Seguici anche su Telegram! Clicca qui!
Immagine in evidenza: Jeddah Corniche Circuit – crediti foto: pagina ufficiale Facebook F1
Ci sono storie sportive che parlano di calcio e basta. Poi ci sono storie che…
Ci sono giocatori che vincono campionati, giocatori che segnano gol importanti, giocatori che lasciano un…
Ci sono storie nel calcio che vanno oltre il calcio. Storie in cui i numeri…
Biografia completa di Lionel Messi, carriera, record, stile di gioco e successi del fuoriclasse argentino…
La storia della Serie A attraversa oltre un secolo di passioni, rivalità e imprese sportive…
Quando si parla di talento puro unito a eleganza e visione di gioco, il nome…