Nel corso delle prove libere 1 di F1, un razzo lanciato da ribelli yemeniti ha colpito uno stabilimento petrolifero di Aramco. Tutto ciò a poco più di 20 chilometri dal circuito, visibili fiamme e un’alta colonna di fumo mentre le monoposto circolavano.
Si è comunque deciso di scendere in pista per le prove libere 2, iniziate con 15 minuti di ritardo (18:15) rispetto al previsto.
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Al termine della seconda sessione di prove (alle 20:00), si terrà un incontro tra F1, FIA, team e piloti per discutere dell’attentato. Una riunione si è già svolta in precedenza, in cui Stefano Domenicali – A.D. di F1 – ha condiviso le informazioni ricevute dalle autorità locali, rassicurando tutti sulla sicurezza.
Ai microfoni di Sky, lo stesso Domenicali ha poi detto: “Stiamo monitorando la situazione e vi daremo aggiornamenti non appena ne avremo. Se è sicuro correre qui? Se siamo qua, è sicuro“.
Partner globale dal 2020 di F1, Aramco è sponsor principale sia del GP degli Stati Uniti che, da quest’anno, dell’Aston Martin.
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Immagine in evidenza: Jeddah Corniche Circuit – crediti foto: pagina ufficiale Facebook F1
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